Commercio...
Il commercio è una delle attività più antiche e più importanti svolte dall'essere umano. Lo scambio di beni ha costituito per millenni il veicolo per mezzo del quale persone e culture venivano in contatto, si conoscevano e stabilivano relazioni. I grandi viaggi a scopo commerciale del passato sono stati il mezzo col quale popoli lontanissimi e diversissimi hanno avuto modo di conoscersi. Raccolta del tèMarco Polo era un commerciante e la cronaca del suo viaggio, "Il Milione", rimane ancora oggi una testimonianza preziosa di un incontro epocale, quello tra europei e cinesi. Se anche il commercio non ha sempre avuto una valenza unicamente positiva (ad esempio, le antiche carovane del sale che attraversavano i deserti africani trasportavano anche schiavi) non vi é dubbio che si tratta di un'attività connaturata all'essere umano.

...Equo...
Se il commercio ha un carattere intrinseco fondamentalmente positivo il suo impiego, nel corso della storia, ha conosciuto pagine oscure, specie se consideriamo quanto è avvenuto negli oltre quattro secoli che hanno segnato il periodo coloniale. In quel caso non si trattava di commercio, di incontro, ma di una "rapina a mano armata", a danno di popoli le cui aspirazioni di sviluppo sono state profondamente minate. Le conseguenze del periodo coloniale si fanno sentire Donne al telaioancora oggi, in un mondo organizzato in funzione delle ex potenze coloniali, il Nord del Mondo. La povertà e la miseria delle popolazioni del Sud del Mondo non sono casuali, e nemmeno dovute ad incapacità o alla carenza di senso del lavoro. Sono le attuali regole del commercio mondiale che aggravano gli squilibri esistenti tra Nord e Sud, anziché favorire un'equa distribuzione delle risorse. I Paesi del Sud del Mondo continuano ad essere considerati, principalmente, fornitori di materie prime per il Nord. Instabilità dei prezzi delle materie prime, barriere commerciali e debito estero contribuiscono a bloccare le possibilità di miglioramento di quei popoli, ed in particolare di milioni e milioni di Il caffèproduttori e lavoratori che le condizioni economiche relegano nello sfruttamento e nell'emarginazione. Il commercio equo è nato per battersi contro le ingiustizie e le iniquità del sistema economico mondiale, e vuole costituire un'alternativa concreta per tanti piccoli produttori del Sud del Mondo e per altrettanti consumatori del Nord.

...e Solidale!
In Africa, Asia ed America Latina, i produttori si stanno organizzando, già da tempo, per cercare di sfuggire alle regole inique del sistema economico che ne causano la miseria e lo sfruttamento. Allo stesso modo, nel Nord del Mondo, si è da tempo strutturata una rete di distribuzione e vendita di prodotti provenienti direttamente da organizzazioni di produttori del Sud, una rete di organismi, di associazioni, di cooperative e di soggetti di vario genere che ha deciso di dare un nuovo senso al commercio. Si tratta di un commercio equo e solidale, che tratta i produttori del Sud in modo paritario, riconoscendoli come soggetti di una relazione commerciale e soprattutto restituendo loro il valore di esseri umani. È un commercio umano perché antepone la giustizia alla redditività, i diritti agli indici di crescita, la relazione alla produttività. Non è beneficenza, ne tantomeno carità, è giustizia commerciale e solidarietà concreta.

Se avete continuato a leggere fino a questo punto, vi sarete resi conto del carattere della nostra proposta e delle sue motivazioni. In definitiva noi vogliamo:

  • maggiore dignità per il produttore
  • maggiore giustizia nel commercio
  • maggiore protagonismo del consumatore

Il commercio equo e solidale offre al consumatore la possibilità di dare senso ad un gesto quotidiano apparentemente poco importante ma dalle implicazioni profonde: "la spesa". Siamo abituati a fare la spesa valutando solo alcuni fattori, come il prezzo, la qualità e l'immagine. Oggi questo non basta più, le nostre scelte di consumo sono da porre in relazione diretta con i problemi sia del Nord che del Sud del Mondo. Sfruttamento, povertà, inquinamento ed altre Amazzoniaproblematiche ancora, continuano ad esistere anche perché qualcuno conta sul fatto che noi non ne teniamo conto quando facciamo la spesa.

È giunto il momento di prendere coscienza di questa situazione!

Il commercio equo ti offre la possibilità di confrontarti con i problemi del commercio internazionale e con quelli altrettanto pressanti dei piccoli produttori del Sud, e contemporaneamente ti offre prodotti di cui garantisce l'eticità.